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Zadrima

La regione della Zadrima si trova nella parte nord-ovest dell’Albania, tra le provincie di Scutari e Lezha. La superfice é 349 km2 con una popolazione di 60 000 abitanti, distribuiti in 40 villaggi che appartengono ai comuni di: Bushat, Blinisht, Dajç, Hajmel, Vau Dejes.

La Zadrima è attraversata da due fiumi: il Drin, il più importante che le dà il nome (“oltre il Drin”), e il Gjader.

Il territorio è caratterizzato in massima parte da una pianura alluvionale, incorniciata verso est dai monti Shen Marku, Shita e la Kreshta, e sul versante occidentale da una linea interrotta, parallela al mare, di colline più basse, Kakarriq e Beltoja. Alcuni rilievi più leggeri e dolci, dal profilo inconfondibile, si levano qua e là in mezzo alla pianura: sono le colline Pistull, Maba, Dajç, Kodhel, Fishta e Troshan.

La presenza dell’uomo nella Zadrima è antica, come provano i dati per la Zadrima sono antici, come la storia dell’umanità, tanti documenti e oggetti preziosi archeologici scoperti, conosciuti nel mondo scientifico come la cultura di Gajtan e quella di Koman.

La Zadrima fu poi territorio dell’ impero romano d’oriente, in seguito bizantino. I suoi abitanti – gli “zadrimore” – sono conosciuti non solo come ottimi agricoltori e allevatori, ma anche come patrioti e guerrieri molto abili e fieri.. Danja, Sapa, Blinishti, apo Sarda sono luogi dove si sono svolte battaglie conosciuti nella storia. Il Senato di Venezia nel 1399 ha approvato all’ unanimità, un accordo di amicizia stretta con territorio di Zadrima, perche era un luogo fiorente.

Durante il periodo delle lotte contro l’impero ottomano, sotto la guida di Gjergj Scanderbeg, molti incontri dei principi albanesi si svolgevano nelle case della Zadrima, a Blinisht. Anche durante gli anni della dominazione turca, la Zadrima ha mantenuto viva la lotta per la liberta. Prima della proclamazione della Indipendenza, nelle montagne che circondano la Zadrima erano attivi gruppi di guerriglia.. Durante la guerra contro i nazisti la Zadrima si è distinta fra i combattenti per la libertà, e ha datto un contributo notevole e prezioso. Anche durante la dittatura la Zadrima ha continuato a lavorare e lottare per la sua libertà, aspettando e preparando quell’ alba che è finalmente arrivata.

La Zadrima era attraversata dalla strada di Lezhë-Blinisht-Sapë-Naraç-Danjë, che arrivava fino a Scutari. E da lì proseguiva per Zetë (Montenegro). A Danja-Vau Dejes, la strada si intrecciava e continuava per Sarda e Kosovo.

I castelli di Sarda, Danja e Sapa, anche se sono danneggiati dalle guerre e dal tempo, ancora testimoniano la presenza di una civiltà sviluppata e ben organizzata.

La Zadrima vanta anche un ricco un patrimonio culturale. A Blinisht si e aperta la prima scuola albanese nel 1639. Nella Zadrima sono nate le figure note della storia e della letteratura delle quali si onora tutta l’Albania, come:

  • Il Principe di Danja e della Sapa Leke Zaharia, uno dei sostenitori piu’ grandi di Scanderbeg,
  • Gjon Gazulli , umanista, diplomatico di Scanderbeg e i suo Ambasciatore in Ragusa, un matematicano e astronomo da piu notti del suo tempo,
  • Frang Bardhi , autore del primo vocabolario latino-albanese, che ha circa 5640 parole in albanese, che raccoglie – oltre ad una vasta toponomastica – anche frase ed espressioni raccolte nelle diversi parte dell’Albania;
  • Gjergj Fishta uno dei autori più grandi della letteratura albanese, conosciuto anche fuori dai coinfini, nato a Fishta, nel comune di Blinisht.
  • Il grande poeta Ndre Mjeda, di Mjeda, che ha scritto in Zadrima le sue opere piu famose.
  • Una figura celebre era anche Pjetër Zarishti, che siconsidera come “ponte di passaggio” dalla vecchia letteratura a quella nuova del Rinascimento Nazionale.
  • Dom Jak Zekaj- un poeta e scrittore.
  • I fratelli Mati e Kel Kodheli i pionieri della fotografia albanese.

Gli “Zadrimorë” sono un popolo di grandi lavoratori, molto ospitali e accoglienti. Una delle caratteristiche della Zadrima sono le case-kullat, a due piani, costruite interamente in pietra, e con le finestre piccole, come castelli. I vestiti delle donne di Zadrima sono tra i più belli e caratteristci in Albania: in essi dominano i colori vivaci come il rosso, il giallo e il verde. Le camice delle donne lavorate in modo fine, con seta bianca e gialla, e ricamate con figure diverse o con uccelli, sono espressione di una fantasia vivace e di grandi capacità artistiche. Il vestito parlano dello spirito creativo delle donne e delle ragazze artigiane di Zadrima.

Il vestito degli uomini e piu serio rispetto a quello delle donne.

Ma la caratteristica culturale più notevole sono le canzoni e i balli della Zadrima; che esprimono dolcezza, ottimismo, tranquillità..

Brevemente, Zadrima e il luogo dove noi siamo nati e cresciuti, dove abbiamo sognato e realizzato i nostri sogni, dove siamo stati felici dentro la sua bella natura, che dio ha intrecciato in modo perfetto, come un paradiso: una terra fertile, un cielo chiaro, una cornice di montagne dove il verde, e il blu passano l’uno nell’altro, e il cui corpo è attraversato da passano due fiumi belli, che portano la loro acqua ne mare.

Manteniamo bella e pulita la nostra Zadrima, in modo che dal suo cuore possa sempre scorrere solo la vita, le melodie, l’amore e gratitudine per i suoi buoni abitanti!