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Citta’ Storiche

La diocesi di Sapa

Gjush Sheldija (1902 – 1976)

Dati storici sulla Diocesi di Sapa.
La diocesi di Sapa, chiamata ai giorni d’oggi Zadrima, era divisa in due piccole diocesi, quella di Sarda e quella di Deja. Secondo i documenti del XIV secolo, Car Dushani a regalato al Convento Ortodosso di Prizren, una piccola chiesa vicino al castello di Deje. Poi questo castello e passato a Ballshaj, dove avevano costruito anche una dogana molto importante. Nel 1444, Boza, la figlia di Koja, madre di Leke Zaharia a regalato a Venedik la chiesa di Deje e anche il castello di Shat (castello di Sapa). Nel 1447 questo castello cade nelle mani di Skenderbeu che poi lo passa a Leke Dukagjini, che in collaborazione con i suoi fratelli, nel 1458 lo lascia a Venezia.

Deja aveva la chiesa cattedrale dentro il castello dedicato a San Marco, costruito sulle rovine di una piccola chiesa, ricostruita su quella vecchia. Lungo il fiume di Drin esiste una piccola chiesa con un stile gotico, con afreschi dedicati alla Madonna. Questo e il unico monumento del 1198 che esiste ancora. Vicino a questa chiesa, nel 1930, Dom Nikolle Sheldija costruisce una nuova chiesa con lo stesso stile, opera dell’ingegnere Kole Idromeno. In base ai documenti esistenti, Sarda (Shurdhah) e piu vecchia. Il nome di questa chiesa viene menzionata prima del V secolo, in una lettera di Papa Celestini diretta ai Vescovi dell’Iliria con le loro firme nel Consiglio di Efez, al 131.
Al 1490 Sarda viene allegata con la Diocesi di Sapa. Nel fine del XII secolo la Diocesi di Sarda era confinante con la Diocesi di Pult, coinvolgendo anche i 7 Bajraket di Puka.  Papa Marini V (1428) riesce ad unire la chiesa di Deja con quella di Sarda. E quando non si nominavano piu Vescovi di Sarda, allora l’amministrazione di Deja passa all’Eparchia di Sapa. Sin dal 1490 , Sarda, Deja e Sapa vengono unite in una sola.

 

Citta di Danja (Deja)

La sua storia

Il castello e’ nota sin dal 1395. Konstantin Balšić  invade Danja, ma lo perde per causa del suo parente Durad II Balsic, Re di Zeta. Nel 1396 Koja Zaharia, un vassallo ottomano, invade la citta di Danja. Dopo che sente per sbaglio che il Sultano era morto, Gjergj Araniti organizza una grande rivolta contro gli ottomani, nel 1443. Nikollë Dukagjini, sfruttando questa ribelazione invade le terre della sua ex-famiglia, riconoscendo Venezia come un stato feudale. Venezia subito dopo si mette a conoscenza che il Sultano era vivo. E dalla paura che Venezia stava provocando gli ottomani, loro rompono le relazioni che avevano con Dukagjin, e trasferiscono Danja nelle mani dei ottomani, nel 1435.

I membri della Lega Albanese di Lezha, Nikolle Dukagjini e Leke Zakarija, Re di Danja, avevano controversie su chi doveva sposarsi con Irene Dushmani, figlia unica di Leke Dushmani, principe di Zadrima. I principi Albanesi erano invitati al matrimonio della sorella piu piccola di Skenderbe, Mamica, la qualle si stava sposando con Muzake Topia nel 1445. Dopo che Irene entra in mezzo, inizia anche la loro ostilita’. Dukagjini chiese a Irene di sposarlo, ma Zaharia dopo aver visto questa scena, ubriacato, agredisce Dukagjin. Alcuni dei principi provano di porrere fine a questa guerra, la qualle coinvolge molti principi, che muoiono fino al tempo che si fa pace tra loro. Nessuno dei avversari non avevano subito danni fisici, ma Dukagjin era umiliato moralmente. In un atto di vendetta, nel 1447, Dukagjini uccide Zakarija in agguato.

Ma questa cosa crea l’ostilita’ della citta ai confronti della Lega Albanese. Dopo questo Venezia crea una forza armata per invadere Danja, che va sostenuta dalla popolazione locale, coinvolgendo anche la madre di Zakarija.  Poi Venezia decide di invadere le altre terre di Zakarija coinvolgendo anche quelle di Sati, Gladri e Dushmani, con l’approvazione della madre di Zakarija. Skenderbeu aveva ordinato il ritorno di queste citta, e anche di Drisht nelle mani degli Albanesi, pero Venezia rifiuta. La Lega Albanese manda informatori a Nord, per invitare La principata di Zeta e anche Il Despotato di Serbia ad aiutarla contro il loro stesso nemico, Venezia. Brankovic era disposto ad aiutarla per la guerra contro Venezia, pero non era disposto ad aiutarla per la guerra contro l’altro loro nemico comune ottomano.

Skenderbeu, nel 1447, ordina l’invasione di Danja. Il popolo di Venezia, dopo aver visto questa citta’ d’una importanza enorme, addirittura piu importante della loro guerra contro gli ottomani, ofrono un premio per la persona che avrebbe uciso Skenderbe. Loro mandano persino un informatore per spingere gli ottomani  per agredire l’Albania  ancora un altra volta.

Skenderbe si mette a conoscenza che Venezia a mandato le forze armate per proteggere Danja.

Poi lui lascia una piccola forza armata per proteggere l’invasione su questa citta. Nel fra tempo Skenderbe, marcia per la citta lungo il fiume di Drin per incontrare i soldati veneziani. La bataglia nella qualle l’esercito Albanese batte quella di Venezia si riconosce come la Bataglia di Drin, 1448.

La presenza Venezia si e’ ridotta a piccole garnizione dentro alcune citta murate, coinvolgendo anche Danja.  Il popolo di Venezia voleva fare pace con l’Albania, che e stata firmata al 4 ottobre 1448. Tramite questo accordo decisero che Venezia doveva pagare 1.400 dukat per anno per Skenderbe e per i suoi eredi maschi e che Venezia doveva rinunciare a  Danja e di tutte le terre ditorno.

Leke Dukagjini combate contro Venezia per il controllo di Danja, dal 1456. Nel 1456, Dukagjin invade la citta, ma Venezia lo riprende nel’agosto del 1457. Dukagjin fa la pace definivamente con Venezia nel 1459, pero non si sa se acetta il controllo di Venezia sulla citta.

Nell 1474, i turchi ottomani attaccano Crnojevic Zeta, e Zeta di Venezia (intorno al lago di Scutari)  Questa guerra ha portato direttamente alla conquista ottomana della citta’ di Venezia. Gli ottomani si acontentavano anche con la distruzione dei suoi fortificazioni.

 

La “Citta di Gajtan”, si trova sulle pendici di due colline alte e isolate, con una posizione di protezione naturale. Durante il VII secolo, intorno la citta viene costurita un altissimo muro, le rovine della qualle esistono anche nei gironi d’oggi, dopo 2600 anni.

 

Shurdhahu

La citta medievale di Sarda, chiamata ai giorni d’oggi il castello di Shurdhah, si trova vicino a una isola sul lago di Vau Dejes, piu o meno 10 milie dalla citta di Vau Dejes e 4 milie dal vilaggio di Ragam, 9 km da Scutari. La zona intorno e uno dei posto piu importanti, non solo per la citta di Scutari ma per tutta l’Albania. Questa zona apartiene ad uno sito molto importante archelogico e storico. Qui si trova la precoce residenza di Gajtan (caverna di Gajtan), residenza di Juban (caverna di Juban), Citta di Gajtan, castello di Danja, castello di Dalmacë, ecc. La citta’ di Sarda fino al XV secolo era un importante centro culturale e punto d’incontro delle tre culture del Nord Albania, Cultura dei montanari,  Cultura di Mirdita e di Zadrima che con le loro caratteristiche particolari che distinguono l’uno dall’altro hanno resistito il tempo e ai correnti culturali di vari invasori.