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Storia di creazione d’Intercomunale della Zadrima

Nel 2001 con il sostegno dell’associazione italiana Cospe-Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti, i comuni di Bushat, Dajç e Blinisht hanno firmato un accordo di cooperazione intercomunale,  che ha servito come base di partenza per la creazione dell’Intercomunale della Zadrima.
Inizialmente questi tre comuni, al 05.07.2001 hanno firmato un accordo di cooperazione con il – Circondario della Val di Cornia, Regione della Toscana – ITALIA.

Il Circondario della Val di Cornia rappresenta l’unione di 5 comuni Italiane – Piombino, Sasetta, Suveretto, Campiglia e San Vincenso, partner di COSPE tramite interventi nella Zadrima sin dal 1999.

L’associazione “Intercomunale della Zadrima”, e un soggetto con competenze comuni, che ha come principio fondamentale quello della sussidiareta. L’associazione ha gemellaggio con il Circondario della Val di Cornia sin dal 2001.

L’associazione “Intercomunale della Zadrima” e stata creata nel 29 Agosto 2003 con la collaborazione dei 5 comuni : Comune di Bushat, Municipio di Vau Dejes e il comune di Hajmel – per la regione di Scutari e il comune di Dajç e Blinisht – per la regione di Lezha..

Motivi d’incoraggiamento per questa collaborazione intercomunale:

I cinque comuni si trovano in un solo territorio, che e quello di Zadrima, con le stesse tradizioni, abitudini e storia – oltre il fiume di Drin, stesse problematiche, e quasi la stessa mentalita’.

Struttura organizzativa:

 

  • Consiglio direttivo composto da 5 sindaci.
  • L’Assemblea, composta da 17 consiglieri
  • Il Presidente, che viene scelto dal Consiglio Direttivo
  • Il Direttore Esecutivo che viene scelto dal Consiglio Direttivo.
  • Il Secretariato
  • L’ufficio technico, composto da technici che preparano e monitorizzano l’attuazione del proggetto.

 

Struttura operativa:

  • Il personale di 3 operai che svolgono il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nei 5 comuni, per un totale di 20 villaggi.
  • Responsabile del servizio

L’associazione “Intercomunale della Zadrima” ha il suo logo e il suo sigillo, NIPT  e il suo conto bancario.

L’intercomunale e’ una nuova pratica in Albania approvata e incoraggiata dal Ministero del Interno.

Gli obiettivi e la missione dell’associazione:

  • Compilazione delle politiche regionali comuni per un sviluppo unico della zona.
  • Aumento dei potenziali di gestione dell’amministrazione locale, attivando esperienze di cooperazione istituzionale con le Unita Governative Locali dei paesi di UE.
  • Miglioramento dei servizi per la comunita’ della zona nei settori primari come la pianificazione territoriale (urbanistico), l’ambiente (raccolta dei rifiuti urbani), servizi pubblici (manutenzione delle strade locali), servizi sociali e didattici, ecc.

Nel 2009 e avviato l’attuazione del progetto “Sostegno alle dinamiche di sviluppo locale nell’area rurale della Zadrima – Nord Albania“ promosso con il contributo del MAE, attuato da Cospe in partenariato con l’associazione “Intercomunale della Zadrima”, i cui membri sono 5 comuni. Nel territorio di questi comuni si e’ creata l’Unita Economica, effettuando le  modifiche sullo Statuto. Questa Unita’ Economica ofre il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nei 20 villaggi, 4 villaggi per ogni comune. I comuni pagano i costi operativi del servizio, mentre il progetto COSPE/MAE/ZADRIMA ofre gli investimenti come i cassonetti, il camion technologico per la raccolta e il trasporto dei rifiuti, assitenza technica, formazione per lo staff dell’associazione, e altri interventi che sono parte del progetto.

Nel luglio del 2010 – Aprile 2011 L’intercomunale della Zadrima, ha iniziato la collaborazione con il Fondo Albanese per lo Sviluppo, per la preparazione di una strategia di sviluppo per il territorio dei 5 comuni della Zadrima, in partenariato con L’intercomunale, documento che e pubblicato nel Aprile del 2011.

Risultati /Cambiamenti: Positiva performance di questa pratica

-Nuove possibilita’ di collaborazione tra l’Unita’ di Governo Locale tramite le realizzazione dei progetti comuni  – l’impatto sui eletti locali per la compilazione delle politiche locali di sviluppo e non preferenziali, in modo che il numero dei beneficiari sia il piu grande possibile, e in modo che i grandi comuni aiutano quelli piu piccoli e piu limitati per le capacita’ e le possibilita’ finanziarie.

-Aumento di potenziali per lo scambio d’essperienze tra l’unita’ del governo locale partecipative e con essperienza dei paesi dell’UE (nel nostro caso con il Circondario della val di Cornia – Regione della Toscana, ITALIA)

-Nuove possibilita’ per la raccolta fondi,  rendendo piu attraente il finanziamento dei progetti comuni dal Governo Albanese.

-Donatori stranieri.

-Priorita’ e’ il finanziamento con il numero piu grande dei beneficiari.

-Miglioramento di qualita’ con basso costo per i servizi della comunita’.

Occorre sottolineare che questa pratica di collaborazione intercomunale e’ molto efficace  a livello rurale e nei territori confinanti, che sono collegati e che hanno somiglianze tra loro.

 

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